Federico graziani - Etna Rosso 2014

Federico Graziani – Etna Rosso

€21.50

 

  PRODUTTORE:  Federico Graziani

  CLASSIFICAZIONE: IGT Sicilia

  VITIGNO:  45% Nerello Cappuccio, 45% Nerello Mascalese, 10% Alicante

  ZONA DI PRODUZIONE: Contrada Feudo di Mezzo, Passopisciaro, Castiglione di Sicilia

Esaurito

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Informazioni aggiuntive

Peso 1.2 kg

Profumo di Vulcano non è un vino naturale. Profumo di Vulcano è un vino che proviene da una viticoltura ragionata e nel rispetto degli equilibri che la fisiologia della vite richiede, intervenendo il meno possibile e solo se è realmente necessario.
La collaborazione con Salvo Foti mi ha insegnato il vero significato della parola «etica» nel mondo del vino. Tanto si è detto e tanto si è scritto su questo argomento, forse troppo.

Nome: Federico Graziani Etna Rosso 2014
Tipologia: Rosso fermo
Classificazione: IGT Sicilia
Anno: 2014
Formato: 0,75 l Standard
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Vitigni: 45% Nerello Cappuccio, 45% Nerello Mascalese, 10% Alicante
Ubicazione vigneti: Questa piccola vigna si trova nella «Contrada Feudo di Mezzo» di Passopisciaro, comune di Castiglione di Sicilia (CT), nel versante settentrionale dell´Etna.
Composizione del terreno: La vigna si trova a un´altitudine di 700 metri slm, protetto dai venti di Scirocco e subisce una escursione termica giornaliera di circa 28° in Settembre, tale da consentire una maturazione più lunga e ricca di complessità rispetto ad altre zone vinicole
Sistema di allevamento: Viticoltura ad alberello: tipica della zona etnea, è il sistema di allevamento che garantisce maggior equilibrio alla pianta. Profumo di Vulcano proviene solo da vecchie vigne così allevate e sostenute da pali di castagno.
Resa per ettaro: La vigna viene lavorata manualmente, con motozappa o attraverso il supporto del mulo. Non si utilizzano pesticidi né trattamenti sistemici ma solamente poco rame e zolfo e saltuariamente antibotritico. L'obiettivo è quello di mantenere il vigneto in equilibrio con il microcosmo di appartenenza.
Vendemmia: Selezionata, dalla fine di Settembre alle prime settimane di Ottobre, a seconda dell´andamento climatico annuale. La scelta è comunque quella, in controtendenza, di vendemmiare anticipatamente per mantenere viva la freschezza e la dorsale nervosa del vino.
Tecnica di produzione: Lavorazioni manuali: grazie al gruppo di lavoro organizzato da Salvo Foti, con a capo Pagano, le vigne sono lavorate interamente a mano, con il supporto di un mulo o di una motozappa. Mancanza d´irrigazione: molte vigne, specie quelle più giovani, possono temere periodi di stress, specie nelle estati più calde. Grazie all´età delle vigne e al sistema di allevamento utilizzato, le uve vengono caratterizzate dell´andamento climatico senza soffrirne. Ogni annata deve avere riflessa la luce raccolta durante l´anno, sia essa tanta, poca o più di quella che vorremmo. No a fertilizzanti di sintesi e trattamenti sistemici: si tratta prevalentemente di prodotti di sintesi. I trattamenti sistemici entrano nel corpo della vite, i fertilizzanti a base azoto possono essere considerati dopanti per le vigne. Ne facciamo a meno, molto volentieri. Se necessario, invece, un trattamento antibotritico viene utilizzato ma solo se le condizioni e il momento fenologico della vite lo richiede. Come fertilizzante e non tutti gli anni, un pò di letame. Poca anidride solforosa: vi sono aziende che oggi ne fanno a meno. Per quello che può valere la mia esperienza di degustatore, temo i vini senza solforosa aggiunta, il buon senso deve prevalere. Poca nelle annate difficili, molto poca in quelle più soleggiate. Lieviti indigeni: anche in questo caso una scelta nel rispetto del territorio, utilizzando semplicemente i lieviti esistenti sulla buccia delle uve. I lieviti selezionati tendono a pilotare la fermentazione alla sua massima efficienza perdendo però parte della complessità che una popolazione indigena può garantire.
Affinamento:
Invecchiamento: piccole e medie botti (anche per l´esigua quantità prodotta) di legno non nuovo e per un periodo limitato, 12-14 mesi. Troppo spesso nella mia vita di sommelier ho criticato vini dall´espressione aromatica estremamente legata agli aromi del legno.
Maturazione fenolica, no grazie: Profumo di Vulcano è caratterizzato da una dorsale nervosa non immediata ottenuta mediante una vendemmia mai tardiva e priva di surmaturazioni. L´eccesso di alcol e di rotondità sono due caratteri che poco sopporto nel vino, specie nel mio.
Grado alcolico: 13,00% in volume

Abbinamenti consigliati: Ideale per accompagnare formaggi stagionati, selvaggina e carne rossa.
Temperatura di servizio: 18 °- 20°