Al-Cantara Scuru Scuru

O’ Scuru O’ Scuru Etna Rosso

€18.00

 

PRODUTTORE: Al-Cantara

CLASSIFICAZIONE: Etna Rosso DOC

VITIGNO: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio

ZONA DI PRODUZIONE: Feudo S. Anastasia – Randazzo (CT)

Questo vino nasce all’ombra dell‘Etna, in una valle tra la catena montuosa dei Nebrodi e il vulcano.
Una valle che da sempre ha visto il connubio fra l’uomo e la vite.
I vitigni interessati sono: il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio, vitigni che danno vita alla Denominazione di Origine Controllata Etna Rosso.

Quantità:

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Informazioni aggiuntive

Peso 1.20 kg

Top hundred 2009 - I cento migliori vini di Italia all'Etna Rosso O'Scuru O'Scuru
2010 - Premio Douja d'Or ad Etna Rosso 2008 O'Scuru O'Scuru.

Classificazione: DOC Etna Rosso
Vitigno: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio
Superficie vitata: 4 ettari
Comune di produzione: Randazzo (CT)
Contrada: Feudo S. Anastasia
Densità delle vigne: 6.000 ceppi per ettaro
Altitudine: 650 metri s.l.m.
Tipo di suolo: vulcanico, ricco di minerali e di scheletro
Età delle vigne: 40/50 anni
Sistema di allevamento: doppio cordone speronato
Resa media: 30 Quintali per ettaro
Fertilizzazione: organica
Fermentazione: in rosso per 8/10 giorni
Malolattica: Spontanea a seguire la fermentazione alcolica
Affinamento: 8 mesi in rovere Francese e Bulgaro, 6 mesi in acciaio, 6 mesi in bottiglia
Produzione: 8.000 Bottiglie
Prima annata: 2005
Gradazione alcolica: 13,5 -14,5% vol.
Capacità di affinamento in bottiglia: 5-7 anni

Dalla felice intuizione che un buon vino è “poesia”, e per farlo ci vuole “arte” nasce l’ azienda: Al-Cantàra. Seppur giovanissima, E stata capace in poco tempo ad affermarsi sul mercato sia per il connubio, unico e prezioso nel suo genere, tra uva, versi e pastelli, sia per la qualità dei vini, che grazie all’esperienza trentennale ed alla sensibilità, unica nel settore del vino, del nostro territorio è stata riconosciuta con alcuni premi di portata nazionale e internazionale: fra questi il Vinitaly e la Douja D’or, Pramaggiore e la selezione del Sindaco, nonché Los Angeles. L’azienda prende il nome dal fiume che lambisce la Contrada Feudo Santa Anastasia a Randazzo (CT), presso la quale si trovano i nostri terreni. Abbiamo voluto denominarla Al-Cantàra non solo per sottolineare il legame con la terra siciliana, ma soprattutto perché “al-cantàra” in arabo significa “ponte”: e proprio come con un ponte, tradizionale simbolo di unione, l’azienda vuole collegare arte, vino e poesia. Il ponte, che collega un volto femminile con l’acqua fiumana, è peraltro diventato il logo aziendale.

Ogni bottiglia della linea “cru” è intrinsecamente “letteraria”, martogliana per la precisione, nella sua denominazione e artistica nella sua etichetta. Il poeta belpassese del secolo scorso è stato, infatti, la musa ispiratrice del giovane artista catanese Alfredo Guglielmino, che ha letto le opere di Martoglio, cui i vini si ispirano, ricreandone sapientemente l’atmosfera e riproponendo, in modo elegante e raffinato, il particolare sapore di ciascuna di esse in chiave figurativa.
E così, ad esempio, “O’ scuru o’scuru” la silloge di sonetti siciliani sulla “maffia” – trattata chiaramente in chiave nient’affatto elogiativa o encomiastica – diventa il nome di un rosso DOC, sulla cui etichetta è rappresentato l’ambiente tipico delle osterie siciliane di qualche tempo addietro, colori cupi, avventore con bottiglia in una mano, penna d’oca nell’altra, intento a scrivere qualcosa sotto la fioca luce di una candela.

Il vino si presenta rosso rubino intenso con una buona consistenza.
Al naso si percepiscono sentori di frutta di bosco matura, di spezie e vaniglia.
In bocca si presenta caldo, morbido e fresco con tannini morbidi e una discreta sapidità e abbastanza persistente. Si può abbinare con eleganti bolliti, arrosti di carni rosse, selvaggina, formaggi freschi (primo sale e provola dei Nebrodi).