Millesulmare - Sicilia DOC

Millesulmare Sicilia DOC Bianco

€52.00

 

  PRODUTTORE:  Santa Maria La Nave

  CLASSIFICAZIONE: Sicilia DOC Bianco

  VITIGNO:  Grecanico

  ZONA DI PRODUZIONE: Contrada Nave, versante Nord-Ovest dell’Etna, quota 1100 metri sul livello del mare.

 

Un vino di carattere, frutto di un vigneto estremo, di vignaioli autoctoni tanto quanto i vitigni che coltivano rispettando le antiche tradizioni del posto, di mani enologiche esperte ma poco invasive, che operano nel rispetto totale del grappolo e della filosofia di semplicità a cui si ispira il progetto. Un progetto portato avanti da una famiglia di proprietari pazienti, disinteressati al numero di bottiglie prodotte e al tempo che ci vorrà perché queste bottiglie raggiungano il mercato, ma animati soltanto dall’amore e dal desiderio di preservare e valorizzare antichi vitigni e un territorio di straordinaria e mistica bellezza.

Quantità:

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Informazioni aggiuntive

Peso 1.2 kg

Nel 2000 un amico agronomo del posto, Nunzio Puglisi, che oggi dedica la sua vita alla contrada, ci ha dato lo stimolo all’avvio della splendida avventura di Santa Maria La Nave. Nel corso di 15 anni l’amico Nunzio aveva affinato un’accurata tecnica di selezione massale delle migliori piante di Grecanico Dorato e di Albanello. Tutte a piede franco, molte ormai abbandonate e coperte dai rovi, pochissime rimaste floride in piccoli giardini grazie all’ amorevoli cure degli ultimi vecchi e ostinati contadini della zona.
Nel 2004, dopo qualche anno di ricerca, siamo riusciti quindi ad acquistare dagli anziani contadini del posto, non più in grado di coltivare, una serie di piccoli lotti contigui soleggiati e con una perfetta esposizione: terreni perfetti all’impianto dei nostri vitigni estremi.
Abbiamo quindi avviato la riproduzione delle marze selezionate, la preparazione dei terreni e finalmente l’impianto. Abbiamo quindi impiantato circa 6000 selezionatissime piante di Grecanico Dorato e circa 500 piante dell’ormai quasi estinto Albanello.
La creazione del vigneto è avvenuta nel totale rispetto del territorio preservando le migliori varietà di piante presenti (noci, ciliegi, castagni, peri, noccioli, mandorli, meli, querce, ulivi). Alcuni esemplari di nocellara dell’Etna, una pregiata varietà etnea di ulivo da olio, sono stati accuratamente trapiantati in un’altra proprietà della famiglia, e oggi producono un ottimo olio extravergine per la famiglia e gli amici più stretti!
Nei 10 anni di vita del nostro vigneto abbiamo sostituito le normali fallanze con nuove viti create con il metodo della propaggine, quindi a piede franco. La tecnica della propaggine è una tecnica antichissima utilizzata in alcuni versanti etnei, ma soprattutto ad altitudini estreme che, grazie alle caratteristiche pedoclimatiche e alla purezza del territorio, non sono soggette a rischi di filossera.
In questa avventura ci siamo ripromessi di trattare questa piccola azienda come un’oasi, i cui i ritmi devono essere quelli naturali dettati dalle piante e non dall’ossessione di asservire la natura alla produttività e al guadagno.
Abbiamo quindi promesso di trattare il nostro vigneto come un giardino, “allevando” piante prima di tutto sane, senza forzare la produzione a discapito della qualità. In 10 anni abbiamo rispettato questa nostra promessa; mantenendo i livelli di produzione al di sotto del chilogrammo per pianta e massimizzando i lavori manuali in vigna per evitare l’impiego di prodotti nocivi per le piante e l’ambiente circostante, al fine di mantenere inalterato l’equilibrio perfetto che la natura ci ha regalato.
Ci siamo anche ripromessi di non avere fretta di vendere il nostro vino sul mercato, ma di imparare dalle piante e dalla natura ad aver pazienza. Così, invece di lanciare una piena produzione da subito per massimizzare i ricavi, abbiamo scelto di limitarci a condurre microvinificazioni, per studiare e capire il nostro vino, gustandolo per apprezzarne le dinamiche evolutive e le potenzialità. Lo abbiamo fatto per 10 anni con umiltà, ripagati solo dalla gioia di andare alla Nave e vedere le nostre piante crescere sane e i nostri splendidi grappoli dorati brillare nel sole d’autunno prima della vendemmia.
A distanza di 10 anni, dopo aver degustato in famiglia e in compagnia di amici produttori, enologi, sommelier e winelovers le nostre bottiglie, possiamo con orgoglio dire di aver creato un prodotto di altissima qualità e unico nel suo genere.
Un vino di carattere, frutto di un vigneto estremo, di vignaioli autoctoni tanto quanto i vitigni che coltivano rispettando le antiche tradizioni del posto, di mani enologiche esperte ma poco invasive, che operano nel rispetto totale del grappolo e della filosofia di semplicità a cui si ispira il progetto. Un progetto portato avanti da una famiglia di proprietari pazienti, disinteressati al numero di bottiglie prodotte e al tempo che ci vorrà perché queste bottiglie raggiungano il mercato, ma animati soltanto dall’amore e dal desiderio di preservare e valorizzare antichi vitigni e un territorio di straordinaria e mistica bellezza.

Denominazione: Sicilia DOC Bianco.
Vitigni: Grecanico Dorato, vari cloni autoctoni derivanti da antichi vigneti del posto, innestati su Richter 110 e Paulsen 1103.
Zona di produzione: Contrada Nave, versante Nord-Ovest dell’Etna, quota 1100 metri sul livello del mare.
Caratteristiche del vigneto: Terreno altamente organico con scheletro lavico residuato di antiche colate. Impianto a spalliera guyot. Alcuni filari sono potati a doppio cordone speronato e stiamo osservando l’evoluzione delle piante negli anni. 1.5 x 0.8 metri. L’impianto è avvenuto in maniera assolutamente non invasiva, infatti nel terreno insistono diverse piante da frutta, cespugli spontanei e un’ampia zona di bosco, per rispettare al massimo l’impostazione agricola tradizionale del posto e il microecosistema della contrada. La resa è di circa un chilogrammo di uva per ceppo.
Clima: Clima di montagna, caldo e secco d’estate, con imponenti escursioni termiche nel periodo di maturazione delle uve. Le condizioni microclimatiche non consentono la formazione di botritis.
Vendemmia: Vendemmia rigorosamente manuale, condotta nell’ultima settimana di ottobre da una squadra locale che conosce le caratteristiche del vitigno ed effettua una selezione dei grappoli in fase di raccolta. L’uva viene raccolta in cassette da 18-20kg e trasportata in cantina immediatamente dopo la raccolta.
Note di vinificazione: L’uva viene diraspata, non pigiata, e trasferita in pressa soffice, dove avviene una pressatura di circa 2 ore ottenendo circa il 60% di mosto fiore. Nella pressatura non superiamo mai gli 0,6 bar. Il mosto fiore, travasato in serbatoio coibentato, viene fatto decantare a freddo (a 10°C) per 36 ore, poi viene travasato, sfecciato ed inoculato con lieviti rigorosamente autoctoni e sostanze nutritive per gli stessi. La fermentazione alcolica si svolge a temperatura controllata di 18-20° c per preservare il corredo aromatico ed odoroso. 7 giorni dopo la fine della fermentazione, il vino viene travasato per separarlo dalle fecce grossolane e dopo 10 giorni si iniziano i batonage sulle fecce fini 1 volta a settimana. Il vino si stabilizza anche dal punto di vista tartarico col freddo. Questo rende il nostro vino meno acido, più morbido al palato e ne preserva gli aromi originari del grappolo. Dopo una leggera chiarificazione e filtratura, il vino viene imbottigliato e affinato per altri 6 mesi in bottiglia.
Bottiglie prodotte: circa 3.200 nel formato 0,75l.
Capacità di invecchiamento: 5 anni
Prima vendemmia prodotta: Microvinificazioni fino al 2004 con uve provenienti dalle piante madri del vigneto e dal 2007 in poi con uve del vigneto.

Caratteristiche organolettiche: Alla vista si presenta con un bel colore giallo paglierino brillante con sfumature dorate. Al naso è elegante ed equilibrato con delicate note di frutta e minerali. In bocca risulta secco, con una piacevole struttura acida e spiccati sentori minerali e note agrumate. Armonico e persistente.
Gradazione alcolica: 12%
Abbinamenti gastronomici: Perfetto per pietanze a base di pesce, pasta alle sarde e finocchietto selvatico, arancini catanesi al ragù e agli spinaci, polpette di carne fritte, crispelle con acciuga, tempura di gamberi. Ottimo come ingrediente base della cucina di pesce. Perfetto in abbinamento con sushi e sashimi. Temperatura di servizio ideale 7-8°C.